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venerdì 20 marzo 2015

Come comprendere tutto...?

Per comprendere tutto, è necessario dimenticare tutto. Da bambini impariamo di continuo. La nostra mappa mentale non è ancora disegnata, cosa che ci rende aperti a “tutto” e ci rende in grado di capire qualsiasi cosa. Non sappiamo giudicare.

Tuttavia, man mano che cresciamo, la nostra mente si riempie di condizionamenti e norme sociali che ci dicono come dobbiamo essere, come devono essere le cose, come dobbiamo comportarci e persino cosa dobbiamo pensare. Diventiamo incoscienti di noi stessi e perdiamo il senso della nostra vita.

Per cambiare e vedere le cose da una prospettiva più sana per noi, dobbiamo imparare a distaccarci dalle credenze, dalle abitudini e dalle idee che non provengono dal nostro cuore. Nel cielo non c’è distinzione tra est e ovest, sono le persone a creare queste distinzioni nella propria mente per poi pensare che siano vere”.

mercoledì 25 febbraio 2015

Ad ogni chakra il suo suono


Il più famoso è l'OM, mantra magico ripetuto con la voce. Ma di Bija Mantra ne esistono 7, uno per ogni chakra. La recitazione dei Mantra permette di equilibrare le energie dei chakra purificando il sistema corpo/mente. In pratica se si ha un problema di natura emozionale è bene intonare YAM per lavorare sul chakra del cuore, invece se per esempio ci sono problemi di tiroide intonare HAM aiuterà il suo naturale equilibrio

mercoledì 18 febbraio 2015

Il Potere del pensiero positivo

Il pensiero positivo può spostare le montagne!
Potrebbe sembrare una frase retorica, ma se provassimo a cambiare il nostro abituale modo di pensare, rivolgendo pensieri positivi, ci stupiremmo dei risultati.
Il pensiero è potente e ci permette di catturare le energie intorno a noi e convogliarle in quello che è il nostro volere, il nostro desiderio.
Quando il pensiero è positivo, si attirano energie positive, se è negativo si attirano solo pensieri e situazioni negative.
Il desiderio di realizzare qualcosa, deve essere supportato da un pensiero positivo, tenace e costante, solo così si ha la possibilità di attirare a sé le forze in grado di aiutarci a perseguire e realizzare i nostri desideri.
Spesso però, i nostri pensieri sono contaminati, anche non volendo, da quello che ci circonda, da reazione e comportamenti estremamente negativi e distruttivi.
Tutto in torno a noi è all’insegna della catastrofe, da cosa leggiamo sui giornali, a quello che guardiamo alla televisione, a cosa sentiamo quando parliamo con la gente.
Si potrebbe fare un elenco lunghissimo di cose negative; ci assale una profonda paura, incertezza, insicurezza, che non fa altro che renderci sempre più tristi e questo potrebbe farci involvere in una disperata situazione di non ritorno.
Ecco perché è estremamente importante sfoderare come un spada, la nostra positività, pensando, parlando e agendo positivo, per contrastare l’inesorabile e devastante energie negativa che ci avvolge come una nube tossica e non ci consente di vedere l’azzurro del cielo.
Uniamo dunque le energie positive, armiamoci di buoni propositi, rivolgendo il nostro pensiero positivo, anche all’esterno di noi, con amore e consapevolezza che gli altri sono fatti di tanti uno, quindi anche di noi.
Impariamo a pregare per cristallizzare vortici di energie positive, atte a sconfiggere il male.
E’ sempre più importante, coinvolgere altre persone e stimolarle a pensare positivo, comprendendo che  solo così, si potranno contrastare tutte le situazioni, sia personali, che dell’intera umanità, con la consapevolezza che è più vincente il bene che il male.
Certo, direte, in questo momento dove tutto è una catastrofe, dove la natura si sta ribellando, creando situazione sempre più devastanti, è difficili agire e pensare positivo.
E’ proprio in questi momenti, che l’intera umanità deve creare un’immensa bolla di energie positive, unendo le forze per contrastare e combattere l’influsso negativo sempre più invasivo.
Dobbiamo agire e non limitarsi a piangere, quello che è successo in questi giorni in Giappone, il terremoto terrificante e il maremoto devastante, ha lasciato tutti attoniti, con il nodo alla  gola e un senso d’impotenza; questo si è sommato a quelli che sono già i nostri momenti di panico e di insicurezza, creandoci una profonda tristezza e paura.
Questo porta a comportamenti sempre più depressi e negativi, prendendo questi episodi come scusa per pensare negativo, alimentando sempre più la negatività nostra e di conseguenza dell’intera umanità.
E’ difficile quando il cuore è colmo di tristezza, di angoscia e di paura, rivolgere un pensiero positivo e fiducioso,  verso un futuro in grado di darci certezze e felicità, ma abbiamo il dovere di farlo.
Pensare positivo e agire in modo costruttivo,  propositivo e collaborativo, oggi è l’unico modo per difenderci e combattere il male.
Il pensiero positivo si cristallizza, attira e somma altri pensieri, diventando così, una grande energia che ci consentirà di reagire e contrastare tutto l’orrore e la sofferenza.
L'amore e la preghiera, sono armi potentissime che, con il pensiero positivo e la volontà di combattere, ci aiuteranno a credere ancora nella potenza del bene.

sabato 7 febbraio 2015

Il Pendolo

Il pendolo è lo strumento più in uso per praticare la Radioestesia, tecnica che era già utilizzata nell’antichità per comunicare con l’ignoto. Etimologicamente la parola significa "percezione delle radiazioni". La radioestesia quindi è la scienza mediante la quale si captano le irradiazioni che ogni corpo o sostanza immettono.
Tramite un corretto uso del pendolo o della bacchetta possiamo scoprire:la posizione, la natura, l’entità, la specie e la qualità di corpi o sostanze nascoste e la relativa influenza reciproca.
Il pendolo è un ciondolo, che può essere creato con i materiali più disparati, la forma deve essere simile a un cono capovolto, o comunque con una punta sul basso. Chiunque può praticare la radioestesia, si raccomanda di non fumare durante la pratica e di avere le mani ben pulite e senza aromi o profumi, si consiglia di lavarle abbondantemente con acqua per eliminare ogni residuo di sapone, ciò per non confondere le irradiazioni dell’oggetto o della persona da esaminare. Il pendolo si adatta perfettamente ad ogni tipo di investigazione, per esempio si può conoscere il carattere di una persona, tramite un foglio sul quale è impressa la sua scrittura, se l’oscillazione del pendolo è rotatoria il carattere sarà affetto da attacchi d’ira, se oscilla perpendicolarmente si tratta di una persona buona, se cambia spesso il moto d’oscillazione vuol dire che siamo di fronte a una persona instabile e lunatica, con un carattere non ben definito.

Possiamo inoltre scoprire il sesso dei figli che si avranno, o che una persona ha già avuto: questa pratica è molto diffusa, si prende la mano sinistra della persona e fermando sopra di esso il pendolo (le nostre nonne utilizzavano un ago) questo comincerà a oscillare, se il moto è perpendicolare il primo figlio sarà maschio, se oscillerà in senso rotatorio sarà una bambina, al momento in cui si conclude spontaneamente l’oscillazione si procede con la scoperta del sesso del secondo figlio e così via. Se si desidera avere una risposta precisa, si o no, si pone la domanda e per una risposta positiva il giro avviene in senso orario e in quello antiorario per una risposta negativa. Il pendolo ha reazioni diverse davanti a forme differenti quindi per la ricerca di una persona scomparsa è importante usarlo su una fotografia recente e che non sia passata attraverso troppe mani.
Se non dovesse avvenire nessun movimento, si imprime un leggero impulso. Presto esso si ferma da solo, poi inizia la rotazione che gli è propria.

mercoledì 17 dicembre 2014

I difetti del nostro segno zodiacale

Ariete: impulsivo. Decide con la pancia e pensa poco alle conseguenze. Però è leale e non porta rancore. Toro: possessivo. Sia che si tratti di persone, che di cose. Non è bravo a dominare gli istinti e, talvolta, può diventare prepotente. Parecchio. Gemelli: volubile. Si arrabbia facilmente e cambia umore nel giro di un nanosecondo. È molto bravo a mentire, ma, se vuole, sa anche dire la verità. Pure quella che fa male. Cancro: permaloso. Ma sa essere anche affettuoso, romantico, malinconico. In amore non è tanto fedele. Se vi tradisce, vuol dire che non siete la persona giusta per lui. La persona giusta non la tradisce mai. E manco gli amici. Leone: presuntuoso. Crede di sapere tutto e quindi vuole sempre avere ragione. Per andarci d’accordo è bene abbassare le penne. Ah, è pure un bel po’ egocentrico. A tratti nerd. In senso buono. Vergine: mania del controllo. Parla poco e solo con chi vuole lui e solo se è dell’umore giusto. Se a una Vergine gira male, è bene tenersene alla larga. Generosi? Insomma. Diciamo di no. Bilancia: perfezionista, a tratti intollerante. Ama la comodità e non sa delegare (crede che sia l’unico in grado di saper fare le cose). Abbiate pazienza quando non è paziente. Scorpione: sospettoso. Ma anche permaloso di brutto. Essendo molto ambizioso, è orgoglioso ed è difficile criticarlo. Non lo criticate troppo. Amatelo così com’è. Visto che, se riuscite a tirarlo fuori, lo scorpione ha un cuore di panna delizioso. Con uno scorpione accanto, non vi annoiate mai. Sagittario: ingenuo. È ancora convinto che la vita sia bella e la gente sia buona. Spesso resta fregato. Fidanzarsi con un sagittario è un rischio: la sua voglia di libertà, prima o poi, prenderà il sopravvento. Capricorno: testardo e ambizioso fino all’inverosimile. È misantropo e si sente al centro del mondo. È capriccioso ed esigente. Ma ha anche dei lati positivi. Scopriteli da soli e fateceli sapere. Acquario: folle, incostante. È un po’ come Alice che vive nel paese delle meraviglie. Si annoia facilmente quindi cerca sempre stimoli nuovi. Sarà pure poco affidabile, ma stare con un acquario è bello. Sempre che riusciate a incastrarlo. Pesci: memoria corta. Il pesci vive nel suo mondo incantato. Ascolta poco, pensa tanto. Cambia idea all’improvviso. Fa diversi capricci ma in fondo lo zodiaco non potrebbe fare a meno di lui.

giovedì 11 dicembre 2014

Abbracciare il dolore

“Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione. Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perchè ci fanno stare male solo a vederli. Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina… qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno. Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l’energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo. Quando togli l’imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po’, non c’è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore. Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi. Se invitiamo il seme della paura ad uscire allo scoperto, siamo anche meglio equipaggiati per prenderci cura della rabbia. E’ la paura a generare la rabbia: quando hai paura non sei in pace e questo tuo stato diventa il terreno dove la rabbia può crescere. La paura si fonda sull’ignoranza, mancanza di chiara comprensione. Immergi quotidianamente la tua rabbia, la tua disperazione, la tua paura in un bagno di presenza mentale: la pratica di invitare i semi ogni giorno per abbracciarli è molto salutare. Dopo svariati giorni o settimane di questa pratica, avrai generato una buona circolazione nella tua psiche. La presenza mentale lavora come un massaggio delle formazioni interne, dei tuoi blocchi di sofferenza. Questi devono poter circolare liberamente, dentro di te, possono farlo soltanto se non ne hai paura. Se impari a non avere paura dei tuoi nodi di sofferenza, puoi imparare anche ad abbracciarli con l’energia della consapevolezza e a trasformarli.” La consapevolezza è soprattutto la capacità di saper riconoscere la presenza di un oggetto di percezione senza prendere posizione, senza giudicarlo,desiderarlo o disprezzarlo. Per esempio,mettiamo di avere una zona del corpo dolente:con la consapevolezza noi prendiamo semplicemente atto di quel dolore. E’ un genere di preghiera molto diverso a quello a cui forse sarete abituati, ma anche sedere in meditazione ed essere semplicemente coscienti di quel dolore significa pregare