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domenica 25 agosto 2019

Importante purificazione con il sale!

Il sale e l'aceto sono ingredienti mitici usati fin dall'antichità in alchimia,nelle religioni,nei rituali magici. Sono elementi tradizionali dell'ospitalità in molti paesi. Il rituale di sale e aceto si basa su una reazione tra entrambi i composto, che potremmo porre al confine tra la fisica e la chimica. Prendere 1 bicchiere e mettete 3 cucchiai di sale, riempitelo con aceto di vino bianco, quindi mettete il bicchiere dietro la porta di casa. Se la casa e' molto grande, allora usate piu' bicchieri nelle varie stanze. Lasciateli li per diversi giorni, quasi a dimenticare di averlo riposti, quando dopo giorni gli darete un occhiata, se il sale si è arrampicato attraverso il vetro e ne è uscito, significa che il rito di pulizia si è attivato. Se invece è rimasto basso, significa che chi ha frequentato la vostra dimora in quei giorni nutre molta invidia e gelosia verso di voi. Se il sale sullo sfondo è colorato, vi annuncia l'arrivo di negatività per il vostro ambiente familiare. Se il sale non è uscito ed è rimasto normale, vuol dire che nella vostra dimora non ci sono negatività. Qualunque sia il sale, dovete lasciarlo li, finché evapora. Non toccate il sale con le mani perché su di esso, si è concentrata tutta la negatività presente.Rimuovetelo è lavatelo con l'acqua finché non si dissolverà totalmente. L'aceto quando mescolato con il sale e saturo di ioni, quando evapora passa nell'ambiente e impedisce la formazione di brutte vibrazioni. Se il sale prende delle strane forme, bisogna capire il perché, se prende la forma di fiocchi è va verso l'alto del bicchiere, significa che la negatività è potente all'interno della casa, ci sono visite sgradevoli. Se il sale forma aghi vuol dire che le persone che nutrono invidia verso di voi soffrono anche di disagi mentali. Se il sale forma figure come corvi, rospi e serpenti, potreste avere un nemico dichiarato che sta facendovi qualcosa di brutto alle spalle. A seconda della forma che assume il sale, viene interpretato in modo oppure in un altro, in ogni caso come detto aghi e simboli scuri portano negatività. Sempre meglio che il sale non prenda colori, perché in tal caso questi sono segnali di forte maledizione verso di voi o qualcuno della vostra famiglia. Naturalmente, questo rito lo potete ripetere piu' volte, l'importante pero' che quando ponete i bicchieri con il sale e l'aceto, non li assilliate ogni giorno guardandoli, datevi almeno 10 giorni prima di vederli, e verificare l'andamento di esso, nel caso contrario potreste rendere inutile tutto il rito stesso in quanto con la vostra ansia di sapere, rafforzate la negatività che invece si cerca di annientare. Ma ricordatevi sempre che anche dietro un sorriso ci puo' essere invidia.

martedì 16 luglio 2019

Un Consulto 

L'uomo è costituito da due parti, l'essenza e la personalità.

L'essenza è ciò che è innato in lui, ciò che è incondizionato, ciò che è suo.

La personalità invece è ciò che non è suo, perché gli arriva attraverso l'educazione e l'apprendimento dall'esterno, dalla società.

La personalità è la menzogna dell'uomo, l'essenza la verità.

L'una va a spese dell'altra, di modo che normalmente, raggiunta l'età adulta, l'uomo ha un'essenza completamente addormentata ed è divenuto estraneo a se stesso.

Un buon Consulto da un Sensitivo esperto può aiutarvi a fare chiarezza e a risvegliare le vostre energie assopite.


lunedì 10 giugno 2019

I 4 elementi...

Attraverso il cibo noi ingeriamo i 4 elementi di cui è costituito il nostro corpo: terra,acqua,aria e fuoco.

Questi 4 elementi corrispondono a 4 forze con delle qualità e virtù particolari che anticamente erano conosciute come angeli: l’Angelo della terra ossia la stabilità; l’Angelo dell’acqua che rappresenta la purezza; l’Angelo dell’aria, l’intelligenza e l’Angelo del fuoco, l’amore divino. Quando mangiamo entriamo in contatto con queste 4 forze che se ben assimilate sono indispensabili alla costruzione dei nostri corpi sottili. Sappiamo ben poco della scienza dell’alimentazione; ci preoccupiamo solo di cosa mangiare e per niente di come mangiare. Chi intraprende un percorso di lavoro su di se prima o poi dovrà fare i conti con questa questione che è indispensabile per la propria evoluzione. Prima di preoccuparvi di cosa mangiare siate attenti a come mangiate. I vostri pensieri e i vostri sentimenti vengono trasferiti al vostro cibo e alla fine ingoiate solo e soltanto voi stessi sia che mangiate una mela o una costata di vitello. Amare e ringraziare il cibo non è soltanto una buona usanza ma una pratica magica che trasforma il cibo in medicina. Ogni volta che benedite qualcosa richiamate delle energie sottili che vanno a vivificare ciò su cui ponete l’attenzione.

Le prime trasmutazioni, sappiate, si fanno nella bocca.

Ciò che entra, diceva Gesù, è più importante di ciò che esce.

Contemporaneamente al lavoro sulle proprie emozioni negative, dovremmo occuparci di COME mangiamo e vi assicuro che gli effetti sono incredibili e immediati.

"Mangia e bevi con consapevolezza e gratitudine. Questo è il più bel esercizio di presenza che conosca!”

sabato 1 giugno 2019

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Grazie per il vostro affetto

Mizio

domenica 12 maggio 2019

Con fiducia, solo un passo alla volta. 

Un passo alla volta.

Non si può fare altro. Chi procede un passo alla volta si gode il percorso e si ritrova alla meta senza sapere come. La frustrazione nasce pensando a dove dover mettere il prossimo piede. L'istante, momento per momento, ci suggerirà il passo. La situazione ci suggerisce la mossa da fare. L'intenzione personale, invece, blocca l'azione, perché tenta di colmare la paura di non sapere. L'ego è dinamismo perché è fatto di insoddisfazione. Vuole conoscere in anticipo, pianificare tutto, proiettare un'immagine, sapere come andrà a finire. Ciò che blocca è il timore di sbagliare. Non si sbaglia mai. Non si fugge, non si rimane, semplicemente si ha la sensibilità di attendere la mossa che la vita da sola farà fare. Non si tratta di aspettare; Questo momento è pieno così com'è.  Non si tratta di agire; Questo momento è azione così com'è. Si tratta semplicemente di vedere che ciò che ci ha condotto qui non è stata la propria volontà individuale. Nessuna volontà individuale ha scelta: l'ego dice di aver scelto solo un millesimo di secondo dopo che il corpo si è già mosso o che il pensiero è già avvenuto. Con fiducia, solo un passo alla volta. 

venerdì 26 aprile 2019

Osservare:

Fino a quando persistiamo nell' osservare il mondo attraverso la mente, restiamo ciechi. Non abbiamo occhi per vedere. Quest' affermazione deve entrare a far parte del nostro intero essere. Non siamo in grado di vedere cosa sta accadendo, quindi ogni nostra opinione sul mondo è allucinata già alla radice. I meccanismi della macchina biologica ci impediscono sempre di vedere la realtà. Ogni emozione negativa aggiunge un velo ulteriore, perché rafforza la nostra fede nella veridicità dell' allucinazione che abbiamo sotto gli occhi, immergendoci in una spirale di falsità. Gesù chiamava il nostro stato di coscienza ordinario 'mondo della menzogna', Buddha lo definiva come 'illusione' e nella tradizione indù si parla di maya.